mercoledì 12 dicembre 2007

Perchè le vogliono schiave?

"...nessuna donna nasce prostituta, c'è sempre qualcuno che la fa diventare"

Vi parlo di una iniziativa di cui non sentirete molto parlare in giro.
E' una manifestazione, prevista per sabato 22 dicembre 2007 a Roma, con ritrovo in piazza dell'Esquilino alle ore 20,30 per dire basta alla schiavitù di migliaia di ragazze in Italia, schiave per soddisfare gli appetiti genitali dei consumatori di sesso.

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che opera nel vasto mondo dell’emarginazione in Italia e in molti paesi Esteri, da circa 20 anni opera anche nell’ambito della prostituzione, in Italia e all’Estero, ma soprattutto in Italia.
Nel mese di gennaio 2007 si era costituito l’Osservatorio Nazionale sulla Prostituzione presso il
Ministero dell’Interno. Si doveva studiare la via per la liberazione delle 100.000 ragazze sfruttate e schiavizzate per la prostituzione in Italia.
In realtà invece è venuto fuori l’opposto, quali proposte: di zoonizzazione; di riapertura in forma
criptata delle case chiuse, facili preda delle organizzazioni criminali; della protezione dei clienti e di conseguenza dei criminali. Tutte forme orientate verso una legalizzazione strisciante.
Non si è voluto parlare della proibizione della prostituzione, e solo in maniera superficiale della
punizione del cliente.
Bisognerebbe stare ad ascoltare le sofferenze di queste ragazze, e quante ne ho incontrate in Associazione, mandate in strada contro la loro volontà, anche minorenni (i gusti son gusti...). A sentire questi racconti mi vergono di essere un maschio, oltre che un essere umano.

"...nessuna donna nasce prostituta, c'è sempre qualcuno che la fa diventare"

5 commenti:

giadatea ha detto...

hai perfettamente ragione e il mio sostegno è totale, lo sai che su un sito dove frequento la community (il sito di ciao) mi è capitato di discutere solo pochi giorni fa con un tipo che sostiene il diritto degli uomini a fare turismo sessuale all'estero? E naturalmente quando ho obiettato le mie ragioni mi ha subito etichettato come una femminista, donna insoddisfatta e chi più ne ha più ne metta. Ma quanti sono sta massa di deficienti? E dove si nascondono durante il giorno, tra la gente per bene, dietro gli sportelli degli uffici, tra gli occhiali unti e le camicie ancora lavate e stirate da una madre ottantenne? Pensa che mi ha citato un sito dove il maschioselvaggio rivendica i suoi diritti, e quando gli ho fatto notare che sapeva argomentare solo rimandandomi a scritti più autorevoli (come se non bastasse pagare per pubblicare) ha deciso che la discussione poteva finire. Ma la stupidità, dove nasce? Dall'egoismo? Dal non avere il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome e assumersi pienamente le proprie responsabilità.

Romu ha detto...

ciao a presto

vecchiatalpa ha detto...

completamente d'accordo

Caramon ha detto...

beh c'è una piccolissima minoranza che lo fa di proposito, ma non pocco che CONCORDARE con te. Il 99,9 xcento sono schiave, e dovrebbero essere aiutate!

Mark ha detto...

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